In cosa consiste il trattamento

L’intervento di cross linking viene eseguito in un ambiente sterile, ambulatorio chirurgico o sala operatoria. Dopo l’applicazione di qualche goccia di collirio anestetico si provvede alla asportazione meccanica dell’epitelio corneale, con l’aiuto del microscopio operatorio.

Leggi tutto

Cosa si faceva in passato per il deficit libare

Già alla fine degli anni ’60 Strampelli e Barraquer proponevano di trattare i danni corneali monolaterali negli ustionati con un innesto di porzioni di limbus prelevate dall’occhio sano, metodica successivamente standardizzata da Kenyon alla fine degli anni ’80.

Leggi tutto

La coltura delle cellule staminali background

Nel 1975 Rheinwald e Green, due biologi americani del Massachusetts Institute of Technology di Cambridge, pubblicavano nella prestigiosa rivista Cell un lavoro in cui dimostravano la possibilità di coltivare cellule staminali dell’epidermide in opportune condizioni controllate.

Leggi tutto

La coltura delle cellule staminali dell’epitelio corneale

Nel 1997 i ricercatori italiani Pellegrini e De Luca assieme agli oculisti Traverso e Zingirian pubblicavano nella rivista The Lancet i primi due casi di ricostruzione del limbus con innesto di cellule staminali limbari coltivate prelevate dall’occhio contro-laterale non affetto (Pellegrini 1997 ).

Leggi tutto

La prevenzione: trattamento di cross linking con riboflavina e raggi UV

E’ stato dimostrato che la riboflavina associata a raggi UVA è in grado di stabilizzare la progressione del cheratocono con un miglioramento del quadro topografico e appiattimento della cornea. In alcuni casi si è osservato anche un miglioramento della acuità visiva. I risultati preliminari sono stati confermati ed oggi questa procedura rientra nelle linee guida di trattamento del cheratocono in progressione.

Leggi tutto

Trattamento del cheratocono

Il trattamento del cheratocono è mirato a consentire una vista adeguata alle esigenze della persona che ne è affetta. Non è una malattia che comporta rischio di cecità e sono rarissimi i casi di perforazione spontanea per cui non è mai necessario intervenire con urgenza.

Leggi tutto

Le lenti a contatto

L’ipotesi che la lente a contatto sia in grado di arrestare o ritardare l’evoluzione del cheratocono, grazie ad un ipotetico effetto di contenimento del tessuto corneale, non è mai stata confermata scientificamente per cui non è corretto applicare precocemente la lente a contatto, quando non necessaria, o tenerla molte ore allo scopo di “comprimere” il cono. Al contrario l’abuso della lente può causare problemi quali microabrasioni, erosioni epiteliali e ulcere; inoltre con il tempo può comportare la formazione di una cicatrice superficiale da sfregamento (leucoma apicale).

Leggi tutto

Gli interventi chirurgici

Gli interventi chirurgici per trattare il cheratocono sono gli anelli intrastromali (Intacs, di Ferrara o altri), il trapianto di cornea (lamellare o perforante) e il laser ad eccimeri.

Leggi tutto

Trattamento

Quando l’infezione è ancora in fase iniziale ed il parassita infiltra solo l’epitelio corneale, il processo patologico può essere facilmente risolto con la semplice rimozione meccanica della zona interessata con spatola, con antisettici o con antibiotici aminoglicosidici fortificati.

Leggi tutto