La cornea si protegge così

Articolo pubblicato a febbraio 2023 sulla rivista Intimità

Insieme con il cristallino questa piccola “lente” situata nei nostri occhi consente il passaggio delle immagini fino alla retina e ci permette di vedere.
Scopriamo quali sono i suoi nemici e come difenderla.

A forma di cupola, trasparente, la cornea è una lente dell’occhio molto importante. Con il cristallino consente il passaggio delle immagini fino alla retina e dunque la visione. Non solo: difende l’occhio da batteri, virus, funghi e parassiti. Ma può ammalarsi, e qualunque sia la causa, andare incontro a un’alterazione di forma, spessore e trasparenza all’origine di una riduzione dell’acuità visiva, tanto più marcata quanto più è importante la deformazione che subisce. Una patologia della cornea è rappresentata dalle cheratiti infettive. Spiega Paolo Rama, responsabile dell’Unità di Malattie della cornea e della superficie oculare dell’Ospedale San Raffaele di Milano: «Sono infezioni che possono colpire soprattutto chi utilizza lenti a contatto morbide, molto porose e dunque potenzialmente ricettacolo di agenti patogeni. Spesso veicoli di infezione sono i contenitori e il liquido di conservazione, privo di sostanze anti-infettive in grado di sterilizzare le lenti». Spesso, poi, queste sono usate in modo non appropriato, per esempio portate anche di notte o lavate con acqua di rubinetto.

«Nell’acqua del rubinetto, in particolare, può trovarsi Acanthamoeba, un protozoo pericoloso se trasmesso alla cornea. L’infezione evolve lentamente, con sintomi lievi, come leggero fastidio alla luce o visione un po’ offuscata, che possono ritardare diagnosi e cura. Così il parassita può infiltrare la cornea in profondità incistandosi, coinvolgendo i nervi corneali e causando dolore violento», avverte lo specialista. Il rischio è sottovalutare il problema o, peggio, ricorrere al fai da te, instillando colliri a base di cortisone che alleviano i disturbi, ma lasciano il microrganismo libero di penetrare nella cornea e danneggiarla. «L’Acanthamoeba non è sensibile agli antibiotici e deve quindi essere combattuto con farmaci specifici non in commercio, motivo per cui si deve fare riferimento a centri specializzati», dice Rama.

DIVERSE CAUSE, DIFFERENTI PROBLEMI

Le cheratiti batteriche più frequenti sono causate da un batterio chiamato Pseudomonas, e si manifestano con sintomi subito importanti come arrossamento, secrezioni purulente, dolore e fastidio alla luce. «In pochi giorni la cornea si può perforare, ma fortunatamente lo Pseudomonas è sensibile agli antibiotici, anche se diagnosi precoce e terapia corretta restano fondamentali per evitare danni permanenti», prosegue l’oculista. Esiste poi una patologia degenerativa che interessa le fibre di collagene del tessuto corneale: il cheratocono. Questo provoca assottigliamento e sfiancamento e fa cambiare forma alla cornea che diventa conica causando importanti difetti visivi.
Puntualizza Rama: «Si manifesta in persone giovani, geneticamente predisposte, a volte associato a stimoli infiammatori, come allergie o sfregamento, che possono indebolire ancor più la cornea. Una volta diagnosticata mediante il topografo corneale, uno strumento che analizza e mappa la cornea con scale di colori, la malattia è facilmente gestibile».

I difetti visivi possono essere inizialmente corretti con occhiali e, se non basta, con lenti a contatto rigide gas permeabili. «Se però la malattia tende a peggiorare, si interviene con il Cross linking: si applica sulla cornea una sostanza chiamata riboflavina, attivata poi da una luce ultravioletta. In questo modo si determina l’arresto o il rallentamento della malattia. Quando però la visione è compromessa, si deve ricorrere al trapianto di cornea», avverte lo specialista. 

TALVOLTA È COLPA DELL’HERPES

II virus dell`Herpes simplex, oltre che le labbra, può colpire gli occhi e la cornea. Anche in tale sede può manifestarsi con vescicole che, unendosi, formano la caratteristica lesione erpetica.
Avverte Paolo Rama: «L’infezione può guarire da sola, ma è consigliabile applicare antivirali in pomata per accelerare la guarigione. E bisogna fare attenzione, perché l’Herpes può ripresentarsi più volte e creare nel sistema immunitario una reazione di tipo autoimmune, più dannosa per la cornea di quella innescato dal virus. In questi casi è bene applicare colliri a base di cortisone con una protezione antivirale per bocca».

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