Anatomia della cornea

La parte periferica della cornea, detta limbus, ha una larghezza di circa 1 mm e prosegue nel tessuto sclerale (fig 1).

Istologicamente la cornea è composta da 5 strati: l’epitelio, la membrana di Bowman, lo stroma, la membrana di Descemet e l’endotelio (fig 2).

L’epitelio è stratificato, squamoso e non cheratinizzato e comprende un singolo strato di cellule basali, due o tre strati di cellule alari e due strati di cellule squamose di superficie. Le cellule epiteliali hanno un emivita di alcuni giorni e rigenerano costantemente lo strato esterno grazie ad un regolare processo di moltiplicazione delle cellule nello strato basale, stratificazione e loro migrazione in superficie e degenerazione con distacco nel film lacrimale alla fine Essendo dotato di una eccellente capacità riparativa, l’epitelio raramente forma cicatrici. L’area limbare è costituita da un epitelio formato da circa 10 strati cellulari; nel suo strato basale si trovano le cellule staminali che sostengono il normale ricambio dell’epitelio e la risposta riparativa in caso di traumi. La membrana di Bowman, al di sotto dell’epitelio, è uno strato di collagene, privo di cellule. Se danneggiato può riparare con tessuto cicatriziale e lasciare opacità permanenti (leucomi superficiali). Lo stroma è il principale costituente della cornea, occupando circa il 90% del suo spessore. E’ composto da strati di fibre di collagene orientate in un complesso ordine che garantisce la trasparenza della cornea: quando questa regolarità viene persa, come può avvenire in corso di diversi eventi patologici, la cornea diventa opaca (leucoma corneale) (fig 3).

Tra le fibre, immersi nella matrice composta da condroitin solfato e cheratan solfato, si trovano i cheratociti, cellule fibroblastiche molto specializzate che regolano la sintesi e la disposizione delle fibre collagene, quindi fondamentali per la trasparenza della cornea. La membrana di Descemet, situata sulla faccia posteriore della cornea, tra stroma ed endotelio, è composta da fibrille di collagene che formano un reticolato. Sulla Descemet poggia l’ultimo strato corneale, l’endotelio, composto da un singolo strato di cellule esagonali, che nell’insieme appaiono come un mosaico (fig 4). L’endotelio umano ha scarse capacità rigenerative per cui la perdita cellulare viene compensata dall’allargamento delle cellule adiacenti e dalla migrazione di cellule dalla periferia, dove la densità è molto maggiore che al centro, avendo la funzione di servire da “deposito” di cellule per le necessità.

L’innervazione della cornea è prevalentemente di tipo sensitivo ed è costituita dalle terminazioni dei nervi ciliari lunghi che derivano dal ramo naso-ciliare della branca oftalmica del trigemino. Prima di raggiungere la cornea, le fibre nervose perdono la guaina mielinica, ed arrivate all’epitelio, anche la guaina di Schwann. L’endotelio e la membrana di Descemet non sono innervati.